giovedì 13 novembre 2008

Caro Ministro Brunetta, permette una domanda sulla corruzione?

caro Ministro Brunetta, insisto con la domanda.
Lei sostiene di essere una persona tenace, ma ha trovato pane per i suoi denti, almeno altre dieci persone le hanno posto questo stesso serissimo, quesito. Perchè, da persona seria, non risponde?

Con il Decreto Legge n.112 con l’art. 68, comma 6, lettera a) recante "disposizioni urgenti per lo sviluppo economico" il suo governo ha soppresso l’Alto Commissario per la prevenzione ed il contrasto alla corruzione, creato nel 2003, le cui comptenze col nome di SAET sono state trasferite al Suo Ministero.

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio scorso, Lei, Ministro Brunetta ha illustrato i contenuti del Primo Rapporto al Parlamento sull’attività del Servizio anticorruzione e trasparenza (SAeT) del Dipartimento per la Funzione pubblica.

Con tutto il rispetto, signor Ministro, considero la sua relazione (me la sono letta tutta) una COLOSSALE PRESA IN GIRO potrei dire anche offensiva dei suoi concittadini.

Per sua memoria ne riporto uno stralcio, tratto dal sito del Governo: (testuale)
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/servizio_anticorruz_trasparenza/
"Nelle conclusioni del Rapporto vengono evidenziati quali sono gli elementi più importanti per combattere la corruzione: la volontà politica, (sic!) la pressione dell’opinione pubblica, e gli strumenti adatti per analizzare, valutare e trattare il rischio corruzione."

Insomma, per sconfiggere la corruzione, secondo Lei non servono strumenti di ingagine scientifica (intercettazioni, comparazioni, rigorose statistiche sulle aggiudicazioni, profli di commissioni d’appalto, albo dei dirigenti rsponsabili dei procedimenti, autority regionali presenti nel territorio)

ma è SUFFICIENTE la VOLONTA’ POLITICA, la PRESSIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA !!!!
Si tratta di azioni per le quali SUO governo non dimostra molta passione, visto che vuole ridurre al 10% le intercettazioni e sta per approvare norme che limitano il diritto di cronaca, l’unico strumento per formare la pubblica opinione!!!

Mi scusi la franchezza, signor Ministro, da socialista (serio) ad ex socialista (sennò non farebbe ste figuracce) lei pensa che nessuno si sia accorto che della lotta alla corruzione al Suo governo non gliene può fregare di meno?

Mi dimostri, se può e se vuole, che Lei vuole combattere questo fenomeno molto più pericoloso e dannoso dei tanto odiati fannulloni.

La corruzione, come ha detto la Corte dei Conti, sta devastando la nostra debole economia ed è permeata in tutti i gangli della P.A. I corrotti ed i corruttori non sono affatto una piccola minoranza ma stanno condizionando le procedure sfruttando l’impotenza degli strumenti repressivi e la pavidità della parte sana del paese.

Il Suo rapporto i conclude così: (spero davvero Lei lo abbia presentato senza averlo letto altrimenti sarebbe davvero da preoccuparsi)
Il SAeT, dunque, vuole essere, anche se per il momento solo nelle intenzioni, una struttura all’avanguardia nel panorama europeo ed internazionale.
Le premesse per diventarlo ci sono tutte e la volontà di esserlo dovrebbe trasparire con evidenza dal presente rapporto.

Solo per galateo le risparmio, ministro Brunetta, che cosa TRASPARE da questo suo vergognoso "Rapporto" che ha minor peso dell'aria fritta.

Ogni altro commento guasterebbe.

So benissimo, che non risponderà. Questa lettera sta nel suo sito dal 16 marzo 2009 e, nonostante vari solleciti, non s'è degnato di rispondere.

Del resto la capisco. All'imbarazzo dell'ammettere che a capo del suo governo c'è chi sulla corruzione ha fondato il suo impero mediatico, e politico, lei preferisce un più igienico silenzio.

Un vero peccato per la sua intelligenza e, mi permetta, per la sua dignità di moralizzatore di cui mena fiero vanto.

Giuliano Bastianello

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